t r a c c e c e l t i c h e
"E allora venne il giorno della battaglia di Camlan fra Artù e Dedrawd e Artù uccise Medrawd, e venne a sua volta ferito a morte. E per queste ferite fatali morì e venne sepolto in una grande sala nel regno di Affalach"
R.Bromwich Trioedd Ynis Prydein.
E' in questo modo che si perdono le notizie di Artù, dopo la battaglia finale di Camlan.
Oggi il luogo dove venne condotto a riposare per sempre è conosciuto con il nome di Avalon, isola-mito del paradiso celtico, la terra degli antichi Dei, il mitico reame della Fata Morgana, la casa del Santo Graal.
Poco si conosce su questa isola, anche se abbiamo una miriade di riferimenti storici, letterari e mitologici su di essa, ma quale siano le origini storiche di Avalon concretamente, ammesso che vi sia concretezza nella sua realtà, tutto è svelato dal mistero che cirocnda l'isola come le sue nebbie.
C'è da dire che Artù ha poco a che vedere con l'isola e che nella saga arturiana Avalon fa poco la parte della protagonista: è il luogo dove viene forgiata la mitica Excalibur, e il luogo dove il Re viene a morire. Per il resto della storia Avalon non è nominata.
Questo però non spiega il suo immenso successo. Si pensa appunto che il mito di Avalon fosse antecedente quello arturiano e che la mitica isola fosse conosciuta anche prima di Artù.
Scopriamo bene Avalon solo alla fine della vita di Artù, perché è proprio dopo la fatale battaglia di Camlan che si parla di Avalon geograficamente come luogo reale.
Goffredo di Monmouth nella sua Historia racconta che quando Artù venne mortalmente ferito fu trasferito all'Isola di Avalon per essere curato. Al contrario, nel Brut, e in altri testi della tradizione gallese, quella che Goffredo chiama l'Isola di Avalonis è resa con la forma originale gallese di Ynis Affalach, che si pensa comparisse anche nella versione originale dell'opera data da tradurre a Goffredo.
La confusione tra le due traduzioni (INSULA AVALLONISA e YNIS AFFALACH) sta nell'errata traduzione della parola Ynis, che significa isola, ma anche, in senso più lato "regno o reame" cosa che ci spalanca le porte non di un'isola ma di un regno, il regno di Affalach.
Esistono due scuole di pensiero sulla traduzione del termine Affalach.
La prima lo ritiene un nome comune che indica un "posto delle mele" (dalla parola Afall arricchita dalla desinenza plurale Sach) identificando per questo Avalon con le Isole delle Mele. Nell'opera di Goffredo "Vita di Merlino", la Insula Avallonis che compare nell'Historia diventa la Insula Pomorum (Isola delle Mele) cosa che conduce a pensare che Goffredo fosse concorde con questo tipo di traduzione.
Sempre Goffredo compie un altro collegamento fra l'Insula Avallonis dell'Historia e l'Insula Pomorum della Vita di Merlino associandola alla figura di Morgana la Fata e delle sue sorelle, queste ultime nel ruolo di assistenti al Re morente. Al punto che, i due luoghi diventano uno solo e coincidono.
Tuttavia nella "Vita" Goffredo compieun'ulteriore assimilazione: chiama l'Insula Avallonis anche con il nome di "Isola fortunata"e annota: "L'isola assume questo nome poichè vi attecchiscono e crescono tutte le erbe in modo spontaneo e generoso. Sull'isola non esiste alcuno che le coltivi, ma esse sbocciano lo stesso con rigoglio per la sola benefica azione delle forze della Natura. Vi cresce grano e l'uva e i meli scaturiscono dall'erba tenera dando origine a grandi boschi profumati. Sull'isola fiorisce in modo spontaneo ogni tipo di pianta e gli uomini che la abitano vivono fino a cento anni e anche oltre"
L'immagine di un'antica isola fortunata risale allo storico Pomponio Mela (ca 45 d. C.) quando si riferisce all'isola di Senna, al largo della costa britannica, rinomata per "un celebre oracolo di una divinità gallica, le cui sacerdotesse, che vivevano nella santità di una perenne verginità si diceva fossero in numero di nove".
Goffredo era a conoscenza di tutte quelle saghe che parlavano dell'Aldlà celtico e amalgamandole con la cultura classica fonde l'originale Ynis Affalach con la latina INsula Avallonis.
L'idea sbagliata che Avalon corrisponda all'isola delle mele trova certamente origine nell'opera di Goffredo, a questo provedono anche gli scrittori successivi, che amplificando tale confusione, hanno intessuto una ragnatela intricata che contribuisce a creare il mito di Avalon.

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Chi può indicare il luogo dove il sole va a riposare, se non io?
Chi chi richiama gli armenti dalla casa di Tethra?
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