t r a c c e c e l t i c h e

giovedì, maggio 12, 2005

MORRIGAN

Eccoci arrivati a parlare della Morrigan, protagonista indiscussa dei Tuatha De Dannan.
Anch'essa, come tutte le Dee principali dei celti ha la caratteristica dell'aspetto triplice.
Macha, insieme a Badb Catha ("cornacchia") Nemaiu ("panico", "furia"), erano temutissime
dai Tuatha, esse incarnavano tutti gli aspetti della guerra.
La Dea infatti, appariva nei campi di battaglia durante o dopo le guerre, e, sotto l'aspetto di forme terrificanti,
seminava il terrore, l'odio e il panico ai guerrieri, incitandoli alla violenza, non basta, La Morrigan soleva anche nutrirsi dei cadaveri dei morti sparsi su tutto il campo di battaglia, a guerra conclusa.

Macha assume l'aspetto di corvo, Dea della guerra e della fertilità, a volte prende l'aspetto di civetta bianca o lupa, essendo il bianco un colore che per i celti rappresenta la morte.
Con il sangue versato nei campi di battaglia, Macha compie magie terribili, che a volte, ci ricordano un pò, le "piaghe" cristiane, come la pioggia di rane, o trasformare i torrenti in torrenti di sangue.
Macha è anche chiamata con gli appellativi di "mietitrice dei campi di battaglia" o "regina degli incubi".


Il secondo aspetto della Morrigan è Badb Catha, Dea dell'elemento acqua, è estremamente legata al suo pozzo sacro, fonte di conoscienza infinita. Infatti compare agli sventurati sotto forma di vecchina che lava i panni alla fonte, purtroppo, suddetti panni, portano il sangue delle battaglie, per questo, la leggenda dice che scorgerla in tali vesti è presagio di morte imminente.
Essa è detta anche "annunciatrice di calamità".

Neman è la "Signora del dolore". Essa scorrazza per i campi di battaglia portando il vero dolore ad ogni guerriero ferito o morente.

Questi i tre aspetti della Dea della guerra.


"Quando gli uomini vanno in guerra, non ci vanno da soli.

In alto fanno cerchio i corvi, che sfrecciano nel cielo e gridano l'anticipazione del banchetto che verrà.

La signora dei corvi è la Morrigan, triplice Dea della guerra, della morte e del massacro.

Si muove velocemente nel vento e nella sua voce si ode il fruscio di migliaia di ali nere.

Ella ha visto mille battaglie, ha udito i lamenti di morte di migliaia di uomini.

I suoi capelli sono neri come le loro piume, i suoi occhi sono neri come la notte e ardono d'un fuoco terribile, il suo portamento fiero e orgoglioso.

Al termine di una battaglia la Dea sotto forma di corvo guarda i corpi dilaniati che vengono ammucchiati davanti a lei.

rimira le teste dei perdenti infilate sulle lunghe picche disposte in cerchio dai vincitori.

Quei macabri trofei (detti pennoni di Macha) sono il tributo più apprezzato da Morrigan.

I corvi beccano gli occhi di quei morti e Morrigan sorride.

Poi si leva in volo, a recar la notizia ai parenti dei defunti.

le loro grida e il loro pianto la riempiono di felicità.

I corvi gracchiano, facendo eco alle risa di Morrigan."*

La Morrigan appare anche in alcune delle leggende dell'eroe celtico Cu Chulainn, di cui parlerò in seguito.
Essa s'era invaghita dell'eroe, purtroppo lui non ricambiava questo amore e la Morrigan decise di vendicarsi, dicendogli che in battaglia gli sarebbe stato vicino per difenderlo.
Purtroppo la vendetta della morrigan fu implacabile, ed effettivamente lei, trasformata in corvo era vicino all'eroe nel momento della sua morte in battaglia.

la cosa bella è che la morale di questa storia, potrebbe essere un monito per chi non sà apprezzare il vero amore di una donna :)



* La fonte sopracitata è stata presa da qualche libro di cui purtroppo non ricordo il nome e l'autore.



Trillo dell'Elfa alle maggio 12, 2005 17:06
§§

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