t r a c c e c e l t i c h e
Curiosità tratta dal libro:
"I Celti, una civiltà europea".
Giunti editore.
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Prima del 1846 pochi avrebbero sospettato che una piccola città montana dell'Austria potesse nascondere uno dei più importanti tesori archeologici di tutti i tempi. Invece proprio allora durante uno scavo tornarono alla luce un migliaio di antiche sepolture, metà a incinerazione e metà ad inumazione, dotate di ricchi corredi. Agli archeologi apparve subito evidente che le tombe di hallstatt erano quanto restava di un popolo piuttosto raffinato,
caratterizzato da un'abilità non comune nella lavorazione del ferro e del bronzo, forte di una fitta rete di rapporti commerciali con altre genti dell'Europa antica. Un popolo che, vissuto durante la prima età del ferro ( prima metà del I millennio a.C.) si sarebbe rivelato come diretto discendente delle genti che in precedenza avevano dato vita alla cultura dei Campi di Urne.
Quella di Hallstatt non fu una cultura monolitica, tanto che il nome passò ben presto, complici molti ritrovamenti affini in tutta Europa, a indicare una vera e propria "civiltà", caratterizzata da varianti regionali e fasi successive.
A distinguerle soprattutto la tipologia della lavorazione del metallo: dapprima lunghe spade di ferro e bronzo a impugnatura decorata, rasoi a traforo, fibule a doppia spirale e ciste di bronzo a crdoni paralleli;
poi spade e pugnali con impugnatura ad antenna, cinturoni, pettorali, bracciali, fibule a anelli bronzei finemente decorati.
Il tramonto di Hallstatt si innestò sulla nascita di un'altra cultura ancora più raffinata, caratterizzata da insediamenti fortificati e da tombe a tumulo, con i defunti inumati invece che ridotti in cenere: la cosiddetta civiltà di La Tene, dal nome della stazione helvetica sulle coste del lago di Neuchatel, che fiorì in Europa a partire dalla seconda età del ferro, fino a che non scomparve sotto i colpi degli eserciti romani.

L'importanza che oggi viene data alla cultura e alla spiritualità celtica è probabilmente dovuta al fatto che essa,
con tutte le sue differenze di tribù, sia comunque stata la prima civiltà complessa d'Europa,
la prima ad emergere dal substrato culturale antecedente, quello preistorico.
Questi popoli, chiamati geograficamente indoeuropei o indogermanici, si spostarono
a cavallo dalla zona delle steppe russe, verso l'Europa, questo perchè il continente europeo
offriva loro un clima più mite e una più vasta espansione, questa obbligata
per la crescita di bocche da sfamare.
Ciò che sembra certo è che una parte di questi popoli di pastori e guerrieri entrò in Europa orientale e si sovrappose alla preesistente civiltà basata sull'agricoltura creando, a seconda del contesto, nuove culture che, nel giro di vari secoli, si mescolarono tra loro dando vita, nella zona compresa tra il sud della Germania, la Boemia, l'Austria e l'Ungheria, a una popolazione che si sarebbe evoluta in quella che oggi noi diamo il nome di "Celti".
Troviamo le primissime tracce celtiche nella la "Cultura dei campi di Urne" un modello di civiltà
che si estese lungo il bacino del Danubio. Il nome sta ad indicare la caratteristica
di questa civiltà di seppellire i morti raccogliendone le ceneri in urne d'argilla
dopo averne bruciato i resti, questa piccola comunità di agricoltori erano capaci
di lavorare il bronzo, e parlavano una lingua che potremmo definire
"l'antico celtico", una forma linguistica che evolvendosi ha dato luogo
ad appunto numerosissimi idiomi celtici.
Questa piccolissima civiltà ebbe un grosso successo,
come stanno a dimostrare i numerosi reperti archeologici trovati in Germania orientale,
sull'arco alpino, nella Pianura Padana ed in Francia.

C'è da fare una piccola introduzione generale sul mondo celtico.
Perchè è errato parlare dei celti come un singolo popolo.
Essi sono una stratificazione di popoli diversi, di origine indoeuropea, che si stabilirono in Europa intono al 3500 fino 1500 a.C.
I popoli celti avevano una spiritualità e una organizzazione sociale di radice comune, ma avevano cadenze diverse, e ogni tribù aveva caratteristiche proprie, che potevano arrivare all'avere nomi diversi per gli stessi Dei.
I Celti erano divisi in tribù (teuta) e in clan (famiglie) ed erano dei veri e propri gruppi divisi; tanto che spesso le tribù che vivevano antistanti erano in lotta, per il possesso delle terre per il bestiame e la caccia.
Facendo un esempio, è interessante vedere le tribù che occuparono il nostro paese, la cosiddetta Gallia Cisalpina, che sono : i Taurinis, che occupavano il piemonte, gli Insubres che comprendevano parte della Lombardia occidentale, i Cenomani, del veneto occidentale, e i Senones, che occupavano il territorio della Romagna, ma che arrivarono fino alle Marche, dove fondarono la città tutt'oggi esistente Sena Gallia, oggi chiamata Senigallia.
Questi sono solo alcuni esempi delle miriadi di tribù che formavano il popolo celtico.


QUESTO BLOG E' DI CARATTERE CELTICO-PAGANO.
QUI SI TROVERA' IL RISPETTO PER OGNI SINGOLO CAMMINO
Questo è un luogo dove il politeismo celtico
non è stato dimenticato
e mai lo sarÃ
NESSUN LEGHISTA DA QUESTE PARTI
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Io sono il Vento che soffia sul mare;
Sono l'Onda dell'Oceano;
Sono il Mormorio dei Flutti;
Sono il Toro delle Sette Battaglie;
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Sono un Raggio di Sole;
Sono il più Bello dei Fiori;Sono un Cinghiale Coraggioso;
Sono un Salmone nel Fiume;
Sono un Lago nella Pianura;
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Sono una Parola di Scienza;
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Sono il Dio che crea nella mente dell'uomo il Fuoco del Pensiero;
Chi dà luce all'assemblea sulla montagna, se non io?
Chi può dire quale sia l'età della Luna se non io?
Chi può indicare il luogo dove il sole va a riposare, se non io?
Chi chi richiama gli armenti dalla casa di Tethra?
A chi sorridono gli armenti di tethra?
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..::Canzone di Amairgen


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